Lotteria scontrini e scontrino parlante ai nastri di partenza

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Scontrino digitale, scontrino parlante, lotteria scontrini: facciamo chiarezza

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 e il Decreto Crescita hanno messo in evidenza questi provvedimenti che vedono coinvolti gli esercizi commerciali e, di conseguenza, i consumatori.

All’interno della nuova misura volta a contrastare l’evasione fiscale i consumatori rivestiranno un ruolo attivo perché invogliati a richiedere l’emissione della ricevuta fiscale e a pagare attraverso carte o bancomat anziché con il contante. Vediamo di seguito come.

 

Lo scontrino digitale

Dopo 36 anni lo scontrino cartaceo sta andando in pensione: dal secondo semestre del 2019 viene gradualmente sostituito dallo scontrino digitale o elettronico.

Dal 1 luglio 2019, infatti, la ricevuta digitale è diventata già realtà per gli esercizi commerciali con un fatturato superiore ai 400mila euro, mentre a partire dal 1º gennaio 2020 tale provvedimento verrà esteso a tutti gli esercizi.

Per i primi sei mesi la trasmissione dei corrispettivi telematici entra in vigore in maniera soft: non sarà sanzionata qualora effettuata entro il mese successivo a quello di riferimento, mentre a regime i tempi si ridurranno a 12 giorni.

Vi sono, come sempre, categorie esonerate; tra queste ricordiamo i tabaccai e coloro che vendono beni soggetti a monopoli di stato, i giornalai, i tassisti e gli NCC.

Per i clienti, la versione digitale dello scontrino varrà come attestato di acquisto e come garanzia, al pari di quanto lo è stato fino ad oggi lo scontrino fiscale cartaceo.

Dopo l’obbligo della fattura elettronica gli esercenti stanno dunque familiarizzando con altre novità.

 

Lo scontrino parlante

Già vigente da tempo per le farmacie, lo scontrino parlante è quello sul quale compare oltre al numero di unità acquistate e alla descrizione di tali articoli, anche il codice fiscale dell’acquirente. La novità di quest’ultima manovra finanziaria è che tale scontrino verrà erogato da tutti gli esercenti a partire dal 1 gennaio 2020 perché associato alla Lotteria degli scontrini (vd.sotto).

L’erogazione dello scontrino parlante non è automatica ma su richiesta del cliente: per motivi di privacy la comparsa del codice fiscale sul documento fiscale dovrà essere richiesta al momento dell’acquisto. I minorenni e i non residenti in Italia non possono farne richiesta.

Dopo 36 anni lo scontrino cartaceo sta andando in pensione: dal secondo semestre del 2019 viene gradualmente sostituito dallo scontrino digitale o elettronico.
 
 

La lotteria scontrini

Parrebbe dunque definitivo (il condizionale è d’obbligo vista la data recente di approvazione e la data di avvio in tempi molto brevi) che la lotteria degli scontrini prenderà il via al dal 1° gennaio 2020: con lo scontrino parlante si potrà partecipare a una sorta di riffa di Stato con premi esentasse.

La lotteria degli scontrini dà la possibilità di vincere premi in denaro da 10.000, 30.000 o 50.000 euro con estrazioni mensili, ed una maxi-vincita da 1 milione di euro a fine anno.

Per aver diritto a partecipare all’estrazione, basterà uno scontrino di importo pari o superiore a 1 euro sul quale compaia il codice fiscale dell’acquirente- come abbiamo visto, tale scontrino è denominato scontrino parlante.

Pensando alla lotta all’evasione fiscale, la manovra vuole anche incentivare il pagamento elettronico perché tracciabile: per chi paga tramite carte o bancomat si moltiplicano le possibilità di vincita.

Le uniche spese escluse dalla lotteria sono quelle per le quali sono previste detrazioni fiscali (le spese sanitarie o quelle per le ristrutturazioni, ad esempio).

Gli esercenti che si rifiutano di rilasciare lo scontrino parlante saranno passibili di sanzioni comprese tra 500 e 2mila euro. Non è ancora chiaro se tale sanzione scatterà da subito o se nel primo periodo tali sanzioni non verranno applicate.

 
La lotteria degli scontrini dà la possibilità di vincere premi in denaro da 10.000, 30.000 o 50.000 euro con estrazioni mensili, ed una maxi-vincita da 1 milione di euro a fine anno.
 

Come funziona

Per ogni scontrino parlante di importo pari o superiore a 1 euro verranno erogati 10 ticket virtuali validi per il sorteggio. Se l’acquisto è stato pagato con moneta elettronica il numero dei ticket sarà più alto- si parla di una maggiorazione tra il 20 e il 50%.

Una volta erogato lo scontrino parlante e i corrispondenti ticket virtuali, i dati del contribuente verranno notificati e raccolti in un database dei Monopoli di stato, che si occuperanno poi di sorteggiare le vincite.

Tali premi in denaro non saranno soggetti a tassazione. Come si legge nella bozza del Dl fiscale collegato alla manovra “i premi conseguiti mediante la lotteria non concorrono a formare il reddito imponibile né sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo”.

 

Bonus e incentivi per gli esercenti

Come è facile immaginare, e com’è avvenuto per la fattura elettronica, tale adeguamento comporta un costo per i commercianti al minuto. Per ovviare a tale problematica è previsto un bonus sull’acquisto di un nuovo registratore di cassa che preveda la registrazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi o sull’adattamento del registratore già in possesso.

Per il nuovo il riconoscimento massimo sarà di 250€, per l’adattamento un massimo di 50€. Tale credito sarà sottratto dalla prima dichiarazione IVA successiva alla data di fattura.