Il volto tecnologico di SoftDoit: Eduardo Salado, co-fondatore, CIO e programmatore della piattaforma online

Data di pubblicazione: 05/11/2019

Ingegnere industriale originario di Santander (cittadina nel nord della Spagna), la sua passione più grande è sempre stata quella di creare nuovi sistemi informatici, una vocazione innata in lui fin dalla giovinezza quando programmava con linguaggi ormai non più in uso da tempo, come il RMCobol. Dopo aver intrapreso una carriera lavorativa come ingegnere presso una multinazionale, nel 2004 decide di fondare la sua prima azienda. Da quel momento emerge la sua indole imprenditoriale che non lo abbandonerà più. Nel 2009 crea una seconda società in collaborazione con il gruppo Business Angels, e attualmente combina il suo ruolo all'interno di SoftDoit con altri progetti.

Quando hai deciso di concentrarti su SoftDoit?

Nel 2007 ho conosciuto Lluís Soler Gomis a una fiera, la SIMO (fiera che si tiene a Madrid sull’innovazione tecnologica nel settore dell’educazione, ndr). Oltre a promuovere l’apprendimento da parte degli studenti attraverso l’uso dei dispositivi ICT), e da allora abbiamo cominciato a collaborare. Nonostante io abbia partecipato alla creazione e allo sviluppo di SoftDoit fin dalle sue origini, quando ancora si chiamava Trackforme, è stato solo qualche anno più tardi che abbiamo deciso di concentrarci sull'evoluzione di questo progetto, collaborando come soci. Lluís e io ci conosciamo molto bene e ci capiamo. Lavoriamo sempre al 200% e le nostre abilità si completano nel raggiungimento di un obiettivo comune. Questa è stata la ragione per la quale ho scelto di avviare con lui questa startup. SoftDoit è un progetto ambizioso che evolve rapidamente. È emozionante lavorare ogni giorno per raggiungere un obiettivo così importante: essere il punto di riferimento online per il mondo dei software.

Da un punto di vista tecnologico, qual è stato l’obiettivo più importante nella creazione della piattaforma?

Il mio principale obiettivo come CIO di SoftDoit è sempre stato quello di sviluppare una piattaforma che utilizzasse una tecnologia su misura per le nostre esigenze. Sapevo che una startup come SoftDoit dovesse essere molto flessibile a livello tecnologico, perché avrebbe dovuto crescere il più rapidamente possibile. Dopotutto, il nostro è un progetto del tutto online.

E quale il risultato?

A livello tecnologico, la prima versione della piattaforma era funzionale, ma non aveva la potenza di cui avevamo bisogno. Per questo motivo nel 2017 il lavoro è stato particolarmente intenso e: abbiamo dedicato tutti i nostri sforzi alla programmazione di una seconda versione della piattaforma, riscrivendo i codici. Da questa evoluzione è nata SoftDoit Core, un nuovo sistema potente e scalabile. Questa transizione ha richiesto molta pazienza e perseveranza, ma il risultato è stato incredibile. L’intero sistema è stato riorganizzato sotto ogni aspetto, diventando uno strumento di lavoro che ci ha permesso di raggiungere innumerevoli traguardi e di continuare a pianificare un futuro in crescita.

 
Mi piace dedicarmi a progetti lavorativi (totalmente online) che mi consentano di mantenere lo stile di vita che desidero.
  
  
Fin dall’inizio, il mio principale obiettivo come CIO di SoftDoit è stato quello di sviluppare una piattaforma che prevedesse una tecnologia su misura per le nostre esigenze.
  
  
Con SoftDoit Core abbiamo ottenuto il progetto potente e scalabile che desideravamo. La transizione ha richiesto molta pazienza e perseveranza, ma il risultato è stato incredibile.
 
 
L’equilibrio che abbiamo saputo creare all’interno di SoftDoit ha reso possibile questa sua evoluzione. Con l’introduzione dei Product Manager, specializzati nei vari tipi di software, e grazie al lavoro quotidiano di tutto il team, abbiamo potuto gettare solide basi per crescere. Ma una squadra vincente deve avere un buon leader che sappia guidarla e, anche se io ho provato ad aiutare in tal senso, questo è stato sicuramente il ruolo che ha ricoperto con successo il mio socio. Sa sempre motivarci e spronarci a essere i migliori.
 

Com'è cambiato il tuo ruolo in SoftDoit nel corso degli anni?

Inizialmente il mio ruolo di CIO era incentrato sullo sviluppo della parte tecnologica del progetto. Raggiungere l'attuale versione di SoftDoit è stato davvero complesso. Tuttavia, nonostante la piattaforma che avevamo creato fosse uno strumento potente e nonostante il team di lavoro guidato da Lluís era forte, avevamo ancora una debolezza: il marketing online. Dovevamo rafforzarlo in ogni aspetto. Abbiamo, dunque, provato a esternalizzare questa mansione, ma ci siamo resi conto che in questo modo perdevamo parte della visione del progetto, quindi, all'inizio del 2018, abbiamo deciso che mi sarei occupato io di queste attività, oltre a occuparmi della parte tecnologica.

Un servizio di consulenza pratico, imparziale, personalizzato e senza alcun costo per gli utenti. Sono stati questi i punti chiave per conquistare la fiducia del mercato online?

Effettivamente sì, insisto sempre molto sul fatto che dobbiamo prima di tutto pensare di apportare un valore aggiunto ai nostri utenti. Ecco perché cerchiamo di creare contenuti di qualità, che li possano aiutare. Il servizio di consulenza che offriamo, poi, è impressionante: facciamo risparmiare ad aziende, o liberi professionisti, ore e ore di ricerche e le nostre valutazioni sono imparziali. Inoltre, raccomandiamo solo soluzioni che possano soddisfare realmente le esigenze di chi ci richiede la consulenza. Se a questo aggiungiamo il fatto che per loro il servizio non ha alcun costo, possiamo facilmente capire come mai la percentuale di soddisfazione di coloro che si sono affidati a noi sia così alta.

Cos’è cambiato all’interno dell’azienda nel corso del tempo?

SoftDoit è una piattaforma che mette in comunicazione fornitori di software con aziende, o professionisti, che cercano la migliore soluzione informatica per le loro esigenze. Abbiamo iniziato come un semplice comparatore, ma siamo arrivati oggi a fornire il migliore servizio di consulenza online sul mondo dei software impresariali. Sebbene la comparazione tra le soluzioni software sta alla base delle attività della piattaforma, siamo riusciti col tempo ad arrivare a offrire prima di tutto di una consulenza che non delude.

 

  
Il marketing digitale mi ha sempre affascinato e ho cercato di imparare a utilizzare al meglio tutti i suoi strumenti: SEO, SEM, marketing dei social network e dei contenuti web, ecc.
  

  

Il nostro obiettivo è far sì che SoftDoit migliori ogni giorno, che raggiunga l’eccellenza. È l’unica strada che ci condurrà alla costante evoluzione.
 
 
Il servizio di consulenza che offriamo è impressionante: diamo la possibilità di risparmiare ore e ore di ricerche e le nostre valutazioni sono imparziali. Inoltre, raccomandiamo solo soluzioni che possano soddisfare realmente le esigenze degli utenti.
 

Quale pensi sia il motivo per cui, anno dopo anno SoftDoit continua a crescere?

Penso che questo sia dovuto a molti fattori. Da un lato, c’è l’impressionante lavoro dei consulenti, i Product Manager, la loro imparzialità e professionalità fa sì che i clienti si sentano seguiti e soddisfatti del servizio. E dall'altro, c’è un lavoro costante e quotidiano che garantisce il buon funzionamento della piattaforma online, evitando crash ed errori del sistema. Vogliamo essere i migliori e non vendere fumo: è un concetto fondamentale per la nostra azienda. Il nostro obiettivo è far sì che SoftDoit migliori ogni giorno, che raggiunga l’eccellenza. È l’unica strada che ci condurrà alla costante evoluzione.

Quali pensi siano stati i vostri più grandi traguardi?

Conoscendo molto bene il mondo delle startup, essere arrivati al punto in cui siamo si può già considerare un grande risultato. Da un punto di vista tecnologico, e parlando come CIO, la creazione dell'attuale piattaforma, SoftDoit Core, è uno dei risultati di cui mi sento più orgoglioso. E i numeri lo dimostrano. Parlando, invece, da imprenditore, aver raggiunto nel 2018 il mezzo milione di euro di fatturato è stato sicuramente uno step da celebrare per l'intero team. Quest'anno ci stiamo dedicando a ridisegnare il sito web, cambiando buona parte del contenuto affinché sia di maggior qualità, cosa sulla quale sto puntando personalmente molto. A volte, però, ci dimentichiamo di guardare indietro, la strada che abbiamo percorso, ed è logico perché nella quotidianità ci concentriamo sugli obiettivi da raggiungere, ma non dobbiamo dimenticarci di farlo.

 

Quali sono gli obiettivi che ti prefiggi per i prossimi anni?

Vorrei che ogni imprenditore o libero professionista che pensa all’implementazione di un software, pensi a SoftDoit. Vorrei anche che la nostra startup sia scalabile, ben organizzata, focalizzata sulla produttività ... che sia un progetto al quale ogni membro del team lavori con entusiasmo e in maniera responsabile. Ecco perché puntiamo molto sulla formazione del nostro staff.

Al di fuori di SoftDoit mi piacerebbe continuare a sviluppare altri progetti online, in particolar modo quelli in collaborazione con il mio socio. Desidererei anche poter dedicare un po’ più di tempo al mio blog. Un progetto che non ha pretese economiche ma che mi ha permesso di imparare dalle esperienze di altri professionisti di vari settori, e penso che anche la mia testimonianza potrebbe essere loro utile, cosa per me molto importante.

La frase che utilizzi per definire SoftDoit quando ti rivolgi a un pubblico di professionisti durante le conferenze o alle fiere, e...

La verità è che generalmente è Lluís il volto pubblico dell'azienda. Anche se sto cercando di uscire sempre di più spesso dal mio laboratorio di programmazione (o caverna, a seconda di come la si voglia vedere). Recentemente ho preso un Master in Business Administration (MBA) che mi è servito davvero molto. So che è importante avere un proprio slogan, ma non l’ho ancora identificato. Anche se devo ammettere che mi piace molto come ci ha definito Lluís, dicendo che “Siamo il Tinder del mondo dei software”!

 
 
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